Somma Vesuviana, luce alla Villa Augustea: un progetto coordinato da Emanuele Coppola

Cinquemila euro arriveranno dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, il progetto complessivo ammonta a ventitremila euro. Il progetto si chiamata «Facciamo Luce sulla nostra Storia», ideato e coordinato dal professore Emanuele Coppola, docente all’istituto «Majorana». Si inserisce nell’ambito delle attività di alternanza scuola – lavoro e prevede, tramite uno studio di fattibilità, la realizzazione di un impianto illuminotecnico nell’area cantierata del sito archeologico di Starza Regina. Destinatari del progetto sono gli alunni della IV E dell’istituto tecnico di Somma Vesuviana.
 
Sarà luce sui viali di accesso, l’area pedonale del monumento, le parti architettoniche più rilevanti degli scavi che sono condotti in regime di concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Università di Tokyo e nell’ambito di un accordo con il Comune di Somma Vesuviana e l’ateneo «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Il titolare della concessione è il professore Masanori Aoyagi. Il direttore delle attività di cantiere è il professore Satoshi Matsuyama. Il responsabile delle attività di restauro e conservazione, nonché rappresentante del Suor Orsola, è il professore Antonio De Simone. Gli scavi e le ricerche hanno avuto inizio nel 2002 e sono tuttora in corso, con campagne svolte nel periodo giugno-novembre.
 
Il progetto è stato realizzato in convenzione con la Proloco di Somma Vesuviana nell’anno scolastico 2016/2017. Tale convenzione sarà rinnovata per l’A. S. 2017/2018, consentendo il prosieguo ed il completamento dell’impianto illuminotecnico, coinvolgendo gli allievi dell’allora quarta, oggi quinta. 

Ora, l’intenzione è realizzare quanto progettato con l’aiuto di personale qualificato ed esperto, in maniera che gli allievi interessati possano completare un ciclo scolastico e lavorativo di alta formazione, consentendo, all’intera comunità, anche una maggiore fruizione della cosiddetta Villa Augustea.

«Il progetto – spiega Coppola che è anche direttore dei beni culturali del complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo – prevede una spesa di realizzazione pari a 23mila euro, fu presentato al commissario prefettizio e poi al sindaco Salvatore Di Sarno il quale ha, da subito, preso a cuore l’iniziativa come del resto ha fatto anche la responsabile Mena Iovine».

Infatti, con delibera n.42 del 10 ottobre scorso, l’amministrazione ha assunto un impegno di spesa di cinquemila euro (capitolo 1938 del bilancio comunale 2017): contribuirà così all’acquisto del materiale elettrico necessario a realizzare l’impianto e a «far luce» negli scavi archeologici della Villa Augustea.

Il progetto, targato ITI Ettore Majorana, ha il sostegno di Università di Tokyo – Proloco Somma Vesuviana – Studio Light Agenzia I Guzzini e la fattiva collaborazione di: Mario Cesarano, Funzionario Soprintendenza Archeologica della Campania; Franco Mosca, Presidente della Proloco;

Antonio de Simone, Archeologo, Docente UNISOB Napoli; Giuseppe Cotroneo, Dirigente Scolastico ITI Majorana; Giuseppe Gentile, Tutor interno; Giancarlo Gentile, Tutor esterno; Claudio Esposito, Consulente esterno; Salvatore Aliperta, Consulente esterno; Pasquale Terrianò, referente I Guzzini.

Quando l’anno scorso il progetto fu reso noto, il prof. De Simone commentò così: «Ben oltre la valenza didattico-formativa, il progetto viene incontro all’esigenza di offrire alla Missione Archeologica Giapponese uno strumento di partenza per l’illuminazione dell’area e del monumento di particolare importanza e utilità – commenta il professore Antonio De Simone – infatti nell’ultimo triennio il monumento è stato reso disponibile a diversi soggetti che ne hanno fatto richiesta per concerti che si sono svolti nelle serate nel periodo estivo».

Fonte: ilmediano.com 

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